mercoledì 29 luglio 2009

Indossare l'oscuro fardello della tua colpa

Scoraggiata da innumerevoli tentativi fugati nel nulla si precluse ogni occasione di rivalsa; dopo esser giunta ad un punto di non ritorno si trovò a gravitare nel limbo di una vita sottratta alla luce.
Assorbiva apatica e al contempo deliziata il flusso ipnotico di eventi infausti ( forme contorte di loschi figuri si manifestavano ai suoi occhi iniettati di sangue ).
Non riusciva a prescindere dalla volontà di terminare percorsi destinati a rimanere irrisolti ( ricordi con quanto entusiasmo ne abbiamo discusso? ) abiurando il credo di coloro che volevano attentare alla sua dignità.
Scrisse numerose missive seguendo il proposito di confrontarsi con lo spettro di una volontà primordiale ( acerba e lentigginosa come le soffici guance di una bimba ) per poi occultarle in un qualche cassetto, igiallite e segnate da un'inchiostro impietoso.
Appariva inconsolabile dopo che le eran stati strappati dalle mani tremanti gli antichi fogli attestanti la verità; tutta la sua esistenza sembrava essersi congelata su quei supporti cartacei smarriti mentre il volto di lui sbiadiva fino a scomparire lasciandola orfana dell'unica presenza complice ed amica.
Dopo questa trasformazione stentavano a riconoscerla ( l'avevo consigliata più volte di non giungere a tanto...ma lei si ostinava nel non darmi retta ) e scevra da qualsiasi remora scelse di celare la sua identità valicando i labili confini della sanità mentale riconoscendo nella follia un'ultima ragione di vita.
Carnefici ghignanti l'attendevano al varco con volti ferali bagnati dal sangue della loro violenza.
Indubbiamente diventò più loquace e coraggiosa...da quella pavida mascherata emerse una spregiudicatezza illimitata...una sfrenata vitalità scandì da allora le sue radiose giornate...dietro quella luce simulata celava un buio profondo ed impenetrabile.
La danza mutò in un vorticare inconsulto di evanescenti anatomie...il coraggio si fondeva nella sua sfavillante vergogna...nessuno voleva capire...solo io ne ero a conoscenza avendo assaporato tale sublime sofferenza in notti di veglia accanto al suo capezzale di vivo luminescente cadavere.

Sull' opportunità o meno di salire o scendere dalle scale

Ne avevano già discusso diffusamente, senza darsi pace o concedersi alcuna tregua dopo estenuanti quanto infruttuose consultazioni sull'opportunità o meno di salire o scendere dalle scale anche quel giorno, avendo egli manifestato una smania eccessiva ed un desiderio sospetto quanto pericoloso.
Come al solito era intento a frugare nervosamente dentro la tasca sinistra dei suoi lisi pantaloni alla ricerca spasmodica di non si sa cosa...la fronte infestata da minuscole gocce di sudore...gli occhi sbarrati feriti dalla vivida luce diurna.
Era stato appurato all'unisono che salire o scendere dalle scale quel giorno era inopportuno...mentre lui, come fosse caduto preda di un'insopprimibile compulsione, frugava e rifrugava dentro la tasca tergendosi la fronte spaziosa simile ad uno sconfinato deserto salato.
Persone affidabili lo avevano avvisato...ma lui nulla...ostinato ed impermeabile a quelle esortazioni si apprestava a compiere tale azione senza badare agli ammonimenti palesati da quei distinti signori " Non salga o scenda dalle scale della cantina quest'oggi...è pericoloso...non lo faccia assolutamente ".
Inizialmente sembrava dar loro credito annuendo ma al contempo sbefeggiando i loro moniti ostentando uno sciocco e sprezzante sorriso, mentre, come al solito, era intento a frugare dentro quella sua sozza tasca alla ricerca...di non si sa cosa.
Non lo si poteva biasimare essendo egli vittima non solo della sua cattiva coscienza ma anche preda di un'insopprimibile noia che lo perseguitava come un tarlo interiore e dalla quale stentava ad affrancarsi pur cercando di dominare la sua mente sottraendosi al vuoto incolmabile che scandiva ogni atto di quella sua vita assurda.
Lo aveva pianificato indugiando sul bordo della vasca da bagno arossandosi la natica destra...sfoggiando un'espressione trionfante dalla quale traspariva una nebulosa impercettibile disperazione; sull'opportunità o meno di salire o scendere dalle scale se ne era già dissertato abbondantemente ricordi? Ora arrangiati... fa come ti pare.
Anche lei si era prodigata nell'intento di intaccare quella sua cocciutaggine, redarguendolo come può fare una madre col figlio debosciato, guardandolo dritto negli occhi senza dargli tregua incalzandolo col fine di scoraggiarlo " Una volta sceso dalle scale non sarai più nella condizione di tornare in te...cadrai vittima di una prostrazione tale da sottrarti alla tua volontà ".
Quale volontà? Pensava con diffidenza e sarcasmo " Non sono mai stato una cima...non ho mai desiderato perseguire costantemente alcun impegno con risolutezza...me ne frego io..." si rassicurava così il fesso tornando a frugarsi in tasca con la mano sudata; ma cosa cercava mai? Col volto gonfio e scarlatto percepiva un certo orrore nel contemplare la propria bruttezza impietosamente incisa sulla superficie dello specchio ubicato nel fondo della sua angusta camera da letto.
Giunto alla meta agognata qualcosa sembrava essersi insinuato sotto i suoi piedi; un fuoco invisibile si era acceso nel mezzo di quel gelo assoluto, le fiamme lo avvolgevano ammantandone il corpo, ma lui sembrava non temere nulla...senza indugio aveva preso possesso dello spazio circostante dove mille occhi neri come la notte sondavano voracemente ogni anfratto del suo corpo.
Lo sciagurato ostentava indifferenza...uno scellerato di tal fatta non teme nulla...uno scellerato pensa solo a tergersi la fronte ingombra di minuscole goccioline simili a piccole pietre preziose.
Dopo aver intrapreso quel suo percorso scendendo le scale verso l'oblio eclissarono le speranze coltivate in anni ed anni di vani tentativi intrapresi nel perseguire ambizioni stereotipate ( soldi successo status donne) o affannandosi alle prese con le sue tasche invase dal palmo della mano segnata da infiniti percorsi...ogni strada sembrava deformarsi infrangendo l'orgoglio per mirare alla mediocrità.
Gocce salate solcavano come il letto di un fiume gli zigomi spioventi scendendo per poi infrangersi a contatto col suolo...piccoli laghi generati da una subdola essenza umana...risiedeva in questo la sua forza? Cosa sarebbe accaduto ora? Lo hanno avvertito...ora sono solo affari suoi.
Primo incontro con i volti del passato; presenze ostili ti hanno mortificato schiacciandoti col loro disprezzo svilendo ed insabbiando la tua essenza.
Ora volgi il volto al soffitto per sfuggire a qualcosa che prima cercavi con ostinazione; è svanito il vile coraggio? Il monito lanciato ha ora tessuto la sua tela.
Sprofondi dentro la tasca di quei tuoi larghi vestiti; seno o vagina? A quale metamorfosi ti sei assoggettato? Poco importa.
Sull'opportunità o meno di salire o scendere dalle scale ti sei ricreduto? Sei ancora deciso a portare a coronamento i tuoi insani propositi?
Salire o scendere...senza soluzione di continuità...ossessioni reiterate mentre il vuoto interiore si estende oltre un limite valicato...frugando febbrilmente dentro le tasche alla ricerca di un frammento di te...dei tuoi occhi...della tua diafana pelle.
Un vortice attorno...mani simili a tagliole pronte a serrarsi...allontana questo volto ferito da righe parallele di lacrime traccianti profonde suture...scendendo o salendo le scale questa è la soluzione a tutti gli enigmi?
Sull'opportunità o meno...mio caro...di salire o scendere le scale...con quanta passione discutere ancora di questo...ne consegue un ragionamento logico...una conclusione razionale...tra volute di fumo e mani mordaci che affondano divorando il tuo corpo.

sabato 9 maggio 2009

NELLA PROFONDITA' DI UN CUORE CRUDELE

LE PARETI DELLA PAURA

giovedì 2 aprile 2009

RITRATTO DI UNA VITA INTERIORE

RITRATTO DI UNA VITA INTERIORE
LE INASCOLTATE PROFEZIE DI FRANZ KAFKA
CYBORG-SPETTRO
CYBORG-SPETTRO
PIANIFICARE TRE VOLTE UN DECESSO PREMATURO
BOGDAN
LE NOTTI SCELLERATE DEGLI INTEGERRIMI CUGINI PROUST

mercoledì 18 febbraio 2009

COMPENETRAZIONI.

DRAMMATICO EPILOGO DI UN AMORE DEGENERATO IN FOLLIA
SPETTRO URBANO
INSANABILI ALTERCHI COI PROPRI GENITALI
IL PIACERE E' TUTTO MIO....
INSPIEGABILE FENOMENO DURANTE LO SVOLGERSI DELLA FESTA DEL SANTO PATRONO

martedì 11 novembre 2008

DEAD AND ME

ME AND DEAD
TWINS!!!!!









donna perforata
Il doppio ritratto di un criminale
la fabbrica di coltelli
non ci si poteva allontanare un attimo che subito aprofittavano per...per...solo un istante e loro subito a.....
con ghigno sensuale si preparava ad affrontare un coito impegnativo....forse potreste riconoscerla...solo apparentemente impenetrabile sapeva concedersi a chiunque....non vi siete abbeverati dei suoi umori? Un dolce nettare scivola solcando zigomi spioventi...
"Eppure la signorina l'ho incontrata tempo fa"disse quasi sussurando l'anziano ammiraglio al giovane e pudico nipote.....
Non simulava granchè bene la sua presunta innocenza, si destreggiava abilmente nel maneggiare genitali maschili. "Sono così ottusi e prevedibili i maschi...sempre a temere l'incipiente impotenza", se la rideva bene circondata da penduli esangui membri virili....i soliti cazzi sfibrati dall'incedere del tempo...pronti a morire in mezzo a lunghe secche gambe pelose.
Le lunghe notti di vampiri moderni....mordono al primo scintillio di un neon che squarcia la veglia notturna....miserabili mortali smaniosi d'eternita'.
Dentro me l'ansia cresceva...cresceva....uscendo e vagando senza meta per la città. Intanto ci si appassionava a disquisire di problematiche metereologiche, salvando come al solito la faccia.
BRAMOSIE DI UNA DONNA ATTRAENTE
arriverà dopo tre movimenti congelati
URLO MUTO
non poteva ricordare i miei ultimi sogni?
UOMO MECCANICO
ENIGMI DI UN ONANISTA
la morte prima di vivere mi somigliava così tanto
le amnesie del dott.k
verrà la morte e avrà i tuoi occhi
compenetrazione di uno scellerato a tua immagine e somiglianza.....
i beceri entusiasmi del dott.k
oblunga introversione
donna meccanica
terreni k
quando a partorirti era il soffitto

mercoledì 22 ottobre 2008

GIOIA IRREFRENABILE

IL GOBBO
IL NUOVO KING KONG
UOMO MECCANICO
uomo meccanico
LE STRADE ABITATE DAGLI INCUBI
SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME
VIAGGI ASTRALI
Viaggi astrali
INCUBI SMARRITI
il cannibale
LA PERSECUZIONE
l'abitatore misterioso
AUTORITRATTI



l'impunita
LE BRAMOSIE EROTICHE DEL DOTT.K
dominio astrale
navicella-prigione jkjy
Sbarco astrale
fuga dal caos
sbarco astrale
risanare le vostre tubature
sbarco astrale

martedì 8 luglio 2008

LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

Pensando a Buono Legnani "pittore delle agonie"





































il teschio errante

Ectoplasma su fondo rosso fuoco
Li accoglieva a sè salvaguardando il loro amore
solo così poteva sedurli e tenerli avvinti a sè, tra braccia forti e protese ostentando robuste cosce tornite. Non esiste amore più forte dell'odio..tenerezza più tagliente di lame acuminate....e loro a sciorinarsi promesse in caldi afosi pomeriggi di estati tardo adolescenziali...anche se la notte impietosa mordeva le loro carni salate...anche se tutto ciò si rafforzava unicamente in virtù di una cieca inesorabile giovinezza.

senza conoscere le regole di un gioco obsoleto,depennato da ogni buon manuale di sopravvivenza(ti ricordi quel capitolo inerente le fughe di gas?)
Senza conoscere più nulla di sè, in balia di infausti eventi(tutti si ostinavano nel salvaguardargli l'onore, attaccandosi ad ogni scusa possibile...senza avvertire promisquità in quelle stanze brulicanti...sudore e sentore di morte oltre la luce del buio)
per non vedere e non voler riconoscere nessuno...ma non ci si poteva eclissare da luoghi talmente angusti e confinati...senza neppure le famigerate catene....
Esecuzione: sangue vivo su fondo giallo, non indugiare davanti al carnefice. Altre notti rimembrando giorni senza nome.
Ma rientravi a far parte degli stereotipi consolidati...quelli dai quali rifuggivi infervorato dalla tua giovane rabbia...
coito
fuga dalla città contaminata
in fondo alla stanza...sostava inanimato...
sacrificio e iniziazione(beato colui che crede in tutto questo).
la donna magnetica
le notti inquiete di un serial killer
Vampyr

shadows1


















shadows2







































quando il tormento è un'insanabile infezione








PROSSIMO A DISINTEGRAZIONE - 2009 -

Indugiando davanti allo specchio stentava a persuadersi di ciò che stava accadendo; una sezione del suo volto scomparve gradualmente ( il buco riempito da un nero profondo ) mentre barcollando si prodigò nella preparazione di un pasto frugale.
Quel giorno era assorbito da mille impegni, doveva far fronte ad incombenze da troppo tempo procastinate.
Non riusciva più a percepire con lucidità la coerenza o meno delle sue azioni; il suo era un deambulare robotico privo di umanità, sconnesso anche l'incedere attraverso i contorti labirinti del suo appartamento.
Il pensiero si faceva sempre più nebuloso, alla vista degli oggetti che occupavano ogni anfratto della sua abitazione provava un sussulto profondo che lo faceva arretrare disperato.
Fuori dalla finestra contemplava apatico ed insonne l'immoto paesaggio di cemento che si stagliava congelato in un orizzonte cimiteriale dal quale si alzavano oscure nubi gonfie di pioggia.
Questo osservare intensamente le pareti dei condomini avvolte dalla foschia arrecava un lieve conforto a quell'iniziale spossatezza che lo minò già di primo mattino.

Tutto il suo passato andava antropomorfizzandosi assumendo le fattezze di un volto contuso e spezzato da un ghigno beffardo.
Amava la stessa donna da anni anche se una frattura insanabile aveva compromesso irrimediabilmente il loro legame.
Un tocco della sua mano era da lui percepito come una ferita inferta da un corpo contundente; un'insopprimibile nausea era l'unico segno di questo connubio deteriorato, un tramite infausto che lo vincolava a lei e alla realtà dalla quale era circondato.
L'amore era divenuto sinonimo di insofferenza, e la sua donna tormentata da una fame che non trovava appagamento, divorava avidamente il suo corpo assessuato.
Dalla sezione destra del suo corpo andava prendendo forma una sagoma oscura più profonda del nero assoluto; solo qualche gradazione di grigio sfumava generando nubi eterogenee che salivano verso un cielo che era un mare sopra tutti i mari.















































































IL PIANETA DELL' ETERNO RITORNO 2006-09

disegni estemporanei

TERRIBLE TWINS
Questa che segue è una breve rassegna di disegni-studi realizzati direttamente su supporto cartaceo con l'ausilio di pennarelli e pantoni eseguiti senza titubanze o ripensamenti. Possono essere considerati "progetti"per elaborati futuri o semplicemente scarabocchi tracciati in momenti di insostenibile noia e conseguentemente destinati all'oblio.
TERRIBLE TWINS
TERRIBLE TWINS
LO SPETTRO AVIATORE
KILLER
AMANTI SCELLERATI
ALLA SALUTE!!!
IL GRAN PENSATORE
DELITTO SOPRANNATURALE
VITTIMA DEL DESIDERIO
IL TUFFO
SPORADICI ACCIDENTALI INCONTRI CON LA MORTE


FIORE MORTALE
DONNA GUANTATA
DONNA ALLO SPECCHIO
VOLTO GROTTESCO
hate
HATE
FEAR

FACES

















Centra





















IN MY ROOM....







































































VIAGGIO OSSESSIVO DENTRO E ATTORNO ALLA MIA STANZA













































CRONOLOGIA ILLUSTRAZIONI - 1989/91

torace- 1991
AUTORITRATTO - 1991
NAZISMO SESSUALE - 1991
IL CADAVERE DI CRISTO - 1991
IL TESTAMENTO DEL POETA - 1991
SACRA PORNOGRAFIA - 1991
PREGHIERE BLASFEME - 1990
DENTRO IL CASTELLO - 1990
DENTRO IL CASTELLO - 1990
IL CASTELLO ERRANTE - 1990
CORRERE SENZA IL TEMPO - 1990
FIORI CHE UCCIDONO - 1990
SACRIFICIO - 1990
NARCISO - 1990
GIOIELLI INFERNALI - 1990
FIORE CHE UCCIDE - 1990
UN VERO AMORE - 1990
UN VERO AMORE - 1990
ALTRI SVAGHI - 1990
SIETE COME ME....SONO COME VOI - 1990
FIGLIO....CHE TU SIA MALEDETTO. - 1990
ONANISMO - 1990
PRIGIONIERO DELLE ROSE ( IN GIALLO ) - 1989
PRIGIONIERO DELLE ROSE ( IN ROSSO ) - 1989
L' ENIGMA DEL FANTOCCIO NOTTURNO - 1989
CRONACHE DI FAMIGLIA ( I FIGLI CRESCONO ) - 1989
CRONACHE DI FAMIGLIA - 1989